DESTINO ALLEGRO, di José Hierro Leggere - Facile Dicembre 29, 2021 Silvae et alia Ci hanno abbandonato a mezzo del cammino. Tra la luce andavamo ciechi. Siamo uccelli di passo, nuvole alte estive, vagabondi eterni. Brutta gente che passa cantando per i campi. Benché il cammino sia aspro e siano duri i tempi, cantiamo con l’anima. E non c’è un uomo solo che capisca la viva ragione del nostro canto. Viviamo e moriamo vite e morti altrui. Sulle nostre schiene pesano molto i morti. Il loro profondo grido ci chiede di morire un po’, come morirono tutti loro, di vivere in fretta, bruciando follemente la vita che loro non vissero. Fiumi furiosi, fiumi torbidi, fiumi veloci. (Ma nessuno ci misura il profondo, bensì lo stretto.) Mordiamo le rive, demoliamo i ponti. Dicono che andiamo ciechi. Ma viviamo. Trasportano le nostre acque l’essenza delle morti e delle vite dei vivi e dei morti. Vedete se è buona allegria sapere a scienza certa che siamo nati per questo. ~~~ Scrivi Cancella commentoLa tua email non sarà pubblicataCommentaNome* Email* Sito Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento. Hai disabilitato Javascript. Per poter postare commenti, assicurati di avere Javascript abilitato e i cookies abilitati, poi ricarica la pagina. Clicca qui per istruzioni su come abilitare Javascript nel tuo browser.